Il nome Icilio

Il nome Icilio deriva dall'antico gentilizio latino Icilius, di ignota origine etrusca. I due rappresentanti pi?noti della gens Icilia sono Spurius Icilius e Lucius Icilius.

Spurius Icilius era uno dei tre plebei inviati a trattare con il Senato ai tempi della secessione del Monte Sacro (494 a.C.), successivamente eletto Tribuno della Plebe e propugnatore di una Riforma Agraria la Rogatio Licinia Agraria) che Appio Claudio riusc?a non far approvare. Viene citato da Dionisio di Alicarnasso (Roman Antiquities, Dionysius di Halicarnassus, trad. in Vol. V of the Loeb Classical Library edition, 1940) e da Tito Livio (Titus Livius, "Ab Urbe Condita", Liber II, 43) , che lo chiama per?"Licinius" invece di "Icilius" (gi?allora il nome Icilio era destinato ad essere storpiato in ogni modo).


Lucius Icilius, tribuno della plebe tra il 456 ed il 455 a.C, autore della "Lex Icilia", una legge di edilizia popolare che prevedeva la destinazione del colle Aventino alla costruzione di dimore per la plebe. Qualche anno dopo, inotrno al 451 a.C. fu uno dei capi della rivolta contro i Decenviri (449 a.C.), scatenata dal tentativo del decenviro Appio Claudio di approfittare della bella Virginia, figlia di Lucius Verginius e promessa sposa di Icilio. Appio Claudio, dopo aver cercato senza successo di conquistare la ragazza con doni e lusinghe, decise di usare il suo potere per averla con la forza e con l'inganno. Approfittando dell'assenza del padre di Virgina (impegnato nell'esercito di Marco Cornelio come centurione) Appio Claudio ordin?ad un suo cliente di bloccare Virginia per strada e di trascinarla con se con la scusa che la ragazza fosse nata da una sua schiava e che poi fosse stata rubata dal centurione Virginio. L'idea era che, in attesa dell'udienza per dirimere il caso davanti all'autorit?(costituita dallo stesso Appio Claudio) la ragazza rimanesse in custodia del cliente e quindi alla merc?di Appio. L'intervento di Icilio, che inizi?a sovvillare la folla originando i primi tumulti, costrinse Appio Claudio a rilasciare la ragazza sino all'udienza, fissata per il giorno seguente. Nel frattempo il padre di Virginia, avvisato dal fratello di Icilio, riusciva a rientrare a Roma. Durante l'udienza Appio Claudio accolse l'istanza del suo cliente e riconobbe Virginia come sua propriet? la folla, intimorita dalle minacce di Appio Claudio di far intervenire i littori, questa volta non intervenne. Allora il padre di Virgina, pur di non far violare la figlia dal decenviro, con la scusa di un ultimo saluto, le si avvicin? e la uccise con un coltello. A questo punto scoppi?la rivolta, che si concluse con l'abolizione del decenvirato, con il ristabilimento del regime consolare, del tribunato e del diritto d'appello e con la promessa che nessuno fosse punito per la rivolta. I 10 tribuni elettti furono LUCIO VIRGINIO, LUCIO ICILIO, PUBLIO NUMITORIO, MARCO DUILIO, CAJO SICINIO, ,MARCO TITINIO, MARCO POMPONIO, CAJO APRONIO, APPIO VILLIO e CAJO OPPIO.


Fonti:
- Harper's Dictionary of Classical Antiquities - The History of Rome by Titus Livius (59 B.C. - 17 A.D.), tr. George Baker, New York, 1823, Vol I (of VI) http://www.people.fas.harvard.edu/~chaucer/canttales/physt/livy-vir.html - TITI LIVI AB VRBE CONDITA LIBER II http://www.thelatinlibrary.com/livy/liv.2.shtml#43 - Dionysius of Halicarnassus Roman Antiquities published in Vol. V of the Loeb Classical Library edition, 1940 http://penelope.uchicago.edu/Thayer/E/Roman/Texts/Dionysius_of_Halicarnassus/9A*.html (Bill Thayer)